Cartografia e sviluppo territoriale delle specificità geografiche

Benevento, 8-9-10 Maggio 2018

Gli intenti

Continuando la tradizione della visita per promuovere l’utilizzo delle rappresentazioni cartografiche quale strumento indispensabile per conoscere il territorio, è con grande interesse che nel 2018 l’AIC arriva a Benevento, nel Sannio, una regione geograficamente molto complessa e dalle molteplici e radicate specificità territoriali. Svolgere un convegno di cartografia in un contesto dai trascorsi storico-culturali particolarmente suggestivi e dalle articolate e congiunte traiettorie di sviluppo richiede attenzioni culturali e ideazioni di percorsi scientifici particolareggiati, capaci di leggerne le opportunità e le implicazioni sia sul piano delle prassi territoriali, sia sul piano della tutela, valorizzazione e gestione delle risorse ambientali, culturali e socio-economiche. Presupposti questi che giustificano la scelta del tema del Convegno annuale 2018 dell’AIC “Cartografia e sviluppo territoriale delle specificità geografiche” un argomento che apre ad un ambito di ricerca da sempre elemento di congiunzione tra la geografia e la cartografia, e che ben si presta ad analisi, studi, argomentazioni, dibattiti e rappresentazioni dall’elevato valore sia scientifico che empirico. La cartografia quale strumento di lettura e conoscenza, memoria ed interpretazione dei processi passati e delle dinamiche in atto e future, trova ulteriori elementi di stimolo, di approfondimento e di ricerca in territori fortemente identitari come il Sannio.

I temi

Sede del Convegno e Organizzazione

Il convegno si terrà presso il DEMM – Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi quantitativi, Polo didattico di Via delle Puglie, 82, nel cuore della città di Benevento. L’organizzazione è a cura dell’AIC con la collaborazione del Dipartimento DEMM, dell’Università degli Studi del Sannio.

Le scadenze

Scadenza per l’invio delle proposte di partecipazione: 31 marzo 2018;

Comunicazione di accettazione della proposta: entro il 15 aprile 2018

Scadenza per le iscrizioni ordinarie: 30 aprile 2018

Scadenza per le iscrizioni fuori termine: 8 maggio 2018

Assemblea ordinaria dei soci AIC: 9 maggio ore 18.00

Cena sociale: 8 maggio ore 20.30

Visita guidata ai luoghi della città: 9 maggio ore 20.00

Scadenza per l’invio dei contributi presentati per la pubblicazione: 31 dicembre 2018

Iscrizione

La quota di iscrizione per i Soci AIC o di una delle altre 3 Associazioni federate in ASITA è pari a € 60,00 e a € 120,00 per i non Soci, se pagate entro il 30 aprile. Quota per gli studenti, assegnisti, dottorandi, ecc. di età inferiore a 34 anni: € 30. Per partecipare al Convegno in qualità di relatore è necessario essere iscritti o iscriversi all’AIC secondo le modalità indicate sul sito http://www.aic-cartografia.it. Le quote di iscrizione all’Associazione o al convegno vanno versate sul conto corrente aperto presso la Deutsche Bank di Trieste, Via Roma 7, IBAN: IT71R0310402200000000822834 oppure possono anche essere pagate in contanti presso la Segreteria del Convegno con la maggiorazione di € 30,00. L’iscrizione a Socio dà diritto a ricevere il materiale del convegno, a partecipare ai lavori e alla stampa degli atti nel Bollettino dell’AIC.

I presupposti scientifici

Nel nuovo approccio allo sviluppo locale basato su una dimensione più prossima al territorio e alle sue potenzialità, le specificità geografiche, sovente asset positivi per la competitività ma in taluni casi anche possibili elementi di ritardo allo sviluppo, assurgono a direttrici di analisi dei modelli, delle dinamiche e delle politiche territoriali. Sulla scia delle politiche europee, la programmazione economica e la pianificazione degli interventi dall’alto hanno lasciato il posto alle strategie basate sulle specificità locali, con nuove forme di sviluppo endogeno, negoziate e partecipate nel rispetto delle singole vocazioni territoriali, grazie anche al contributo apportato dai nuovi paradigmi dello sviluppo sostenibile, della coesione e della competitività su base territoriale.

Lo stesso approccio place-based alla base dell’intervento delle nuove politiche europee sembra ora cedere il posto ad un’impostazione ancora più evoluta, quella della territorial-evidence, ovvero una visione strategica tesa a favorire azioni per un armonico sviluppo calibrato in relazione alle diversità territoriali, secondo un processo di pianificazione diversificata basata sul capitale territoriale (antropico e naturale), sulla unicità territoriali, sulle specificità geografiche, sulle conoscenze e identità locali.

Aree urbane, aree interne e aree rurali, periferie metropolitane, quartieri degradati da riqualificare, aree di crisi industriale complessa e non complessa, aree per la sperimentazione di precise politiche di sviluppo turistico-cultuale, distretti e zone economiche speciali, sono solo alcune delle numerose e possibili classificazioni di queste “specificità”, cui si può intervenire con svariati metodi di indagine geografica e/o indicatori, sovrapponibili tra loro e operanti alle diverse scale di rappresentazione.

Un nuovo approccio pervasivo allo sviluppo, quando lo stesso viene posto in essere, che parte dal riconoscere a singoli ambiti geografici condizioni di peculiare specificità per valorizzarne le potenzialità e al contempo superare quegli ostacoli e quegli elementi di debolezza da cui derivano i limiti alla loro competitività.

Definire le specificità territoriali, rilevare gli effetti delle politiche finora attivate, individuare le risorse su cui intentare i nuovi approcci da condividere tra i vari attori territoriali, effettuare valutazioni capaci di evidenziare differenti dimensioni dello sviluppo, ragionare in termini di relazioni attive e da attivare e di funzioni condivise o che è possibile implementare, sono tutti aspetti di grande interesse su cui dibattere con il pregevole contributo delle rappresentazioni cartografiche che assicurano quella giusta evidenza spaziale senza cui il ragionamento territoriale perde la coerenza con il contesto specifico del suo riferirsi.

Una pluralità di tematiche, in definitiva, da inquadrare con le molteplici analisi spaziali, dalla modernità delle rappresentazioni digitali, interattive e pluridimensionali, proprietarie o condivise, alla tradizione delle verifiche storiche attraverso le rappresentazioni cartografiche.

Il prossimo Convegno dell’AIC, che la sede di Benevento ha l’onore e il piacere di ospitare, rappresenta dunque un ulteriore momento e di confronto ed incontro su queste tematiche nella tradizione dell’Associazione.

Scadenza per l’invio dei contributi presentati per la pubblicazione: 31 dicembre 2018

Per partecipare

Chiunque intenda partecipare ai lavori del Convegno è invitato a presentare un breve riassunto (max 3.000 battute) del contributo da proporre relativamente ai temi sopra evidenziati. La proposta comprenderà anche il titolo, l’approccio metodologico e gli obiettivi perseguiti con 3 parole chiave. L’invio della proposta, dopo aver selezionato il tema prescelto, avverrà utilizzando esclusivamente il form previsto, che si apre dopo aver cliccato sul tema, entro il 31 marzo 2018. La valutazione sarà a cura dei Comitati organizzatore e scientifico del convegno e verrà data notizia di accettazione entro il 15 aprile 2018; quindi si potrà procedere all’iscrizione entro la data prevista, pena l’esclusione. L’iscrizione al convegno e il pagamento della relativa quota assegna lo status di “Socio” per l’anno corrente anche ai non soci, garantendo la possibilità di pubblicare nella rivista scientifica “Bollettino dell’AIC”, inserita dall’ANVUR tra quelle di fascia A per il settore concorsuale B1 – Geografia.

Patrocinio

Il Convegno ha il patrocinio della Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali (ASITA), dell’Associazione dei Geografi Italiani, dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, della Società Geografica Italiana, della Società di Studi Geografici, del Dipartimento Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi (DEMM) dell’Università del Sannio e del Comune di Benevento.

Con il patrocinio di

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